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Inclusivi e green, i bambini della Generazione Alpha guidano il cambiamento

Jeber Barreto Venezuela
Inclusivi e green, i bambini della Generazione Alpha guidano il cambiamento

ROMA. – Generazione Alpha, ossia i nati dopo dopo il 2010/12, i bambini che hanno i baby boomers per nonni, i Millennials per genitori, di fatto “la prima generazione che percepisce la tecnologia non solo come un mezzo ma proprio come un aspetto integrante dell’esistenza. Cresciuti con il tablet e il cellulare accanto, sono figli di genitori che investono molto tempo, risorse e affetto nella loro educazione”, come li ha definiti lo psicologo Matteo Lancini presidente della fondazione Minotauro.

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Cosa sappiamo di loro, a parte che hanno un’invidiabile intuito per far funzionare gli aggeggi digitali che agli adulti sembrano rompicapo? Una indagine commissionata da BNP Paribas Cardif e condotta da Friendz ascoltando le community digitali, li ha fotografati con un approccio innovativo, 1000 genitori con figli 5 – 10 anni e 100 bambini tramite app hanno interagito rispondendo ad alcune domande utilizzando anche immagini e disegni.

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Molte cose emerse dalla ricerca confermano quello che empiricamente sappiamo, soprattutto sul loro essere culturalmente immersi nella tecnologia e nella stessa comunicazione in termini digitali (penso dunque faccio/vedo video più che scrivere un testo, del resto nella chat quante volte ci mandano contenuti vocali?), altre sono non solo novità ma interessanti segnali di cambiamenti culturali.

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Non hanno infatti questi bambini, della materna o delle elementari, una concezione discriminatoria di genere: non fanno differenza tra amicizie (per l’85% i gruppi di amici sono formati in uguale misura), giochi, potenziale futuro tra maschi e femmine, le ragazzine non pensano che ci siano tetti di cristallo, ostacoli di genere alle loro aspirazioni, così come hanno amici di ogni etnia

Del resto abituati a classi multiculturali perché non dovrebbero considerarli amici?

Le loro risposte testimoniano che non ci sono ghetti in quell’età e si spera che siano i frutti della grande attenzione della scuola in questo e dei loro genitori culturalmente diversi rispetto alle generazioni precedenti. Un’apertura mentale molto interessante: alla richiesta di associare alcuni mestieri e attività ad un genere (maschi, femmine o entrambi), l’opzione “entrambi” è prevalsa in maniera netta in quasi tutti i casi

Dal lavare i piatti a fare il Presidente del Consiglio, dal giocare a calcio al fare la spesa, fino a guidare l’autobus: per i bambini e le bambine della Generazione Alpha non ci sono distinzioni. Tutti possono fare tutto. Quanto alle professioni (a quell’età coincidono con le passioni): al primo posto c’è poetessa/fotografa e ballerina per le femmine, calciatore e poliziotto per i maschi

Altro tema forte, e il merito è tutto di Greta Thunberg che per loro è un vero idolo, è l’ambiente e la consapevolezza dell’importanza di salvaguardare la salute del pianeta: sanno e fanno la raccolta differenziata, considerano maleducati gli adulti che lasciano sporcizia, amano la natura. Secondo il 54% la Terra sta “molto” o “abbastanza male”, per il 41%, “così così”

Metà dei bambini coinvolti (51%) pensa che dovremmo fare molto di più per aiutare il pianeta. Il tema dell’utilizzo dei device con i pericoli che comporta è una parte della ricerca dalla quale emerge che la generazione Alpha conosce smartphone e tablet già a 5 anni e con essa già sa bene cosa è il cyberbullismo, soprattutto nella fascia 8-12 anni e ben l’84% dei genitori dichiara di monitorare per questo i loro device anche facendo uso di software per il parental control (talmente è forte il tema che Isabella Fumagalli, responsabile Italia di Bnb Paribas Cardif , ha annunciato per novembre l’arrivo di sistemi di protezione che vanno incontro ai genitori preoccupati per la sicurezza dei device dei ragazzini)

Cambiano generazioni e linguaggi ma i bambini vivono comunque di gioco come emerge dallo studio e nel periodo del lockdown si sono rifugiati in qualcosa di arcaico: la televisione. Ma poi hanno continuato a postare i video sull’amata TikTok

(di Alessandra Magliaro/ANSA)

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